Storia

Costruito nel 1914 dal Cantiere navale Na-amlose Vennootschap Industrielle  Maats de Noo di Amblasserdam (Olanda), il Vittorino inizio la sua carriera lavorativa nel porto di Rotterdam dove operò, instancabilmente, per tutto il periodo a cavallo tra la prima e seconda Guerra Mondiale. Alla fine del conflitto, il Rimorchiatore giunse a Genova dove prestò servizio per alcuni decenni, dopodiché fu acquistato dal Genio Civile Italiano e trasferito a Napoli per essere adibito a lavori di costruzioni portuali.

Inevitabilmente l’imbarcazione subì trasformazioni dettate da esigenze di servizio: fu modificato il ponte di comando, cambiata la forma originale del fumaiolo e sostituita l’originale propulsione a vapore.

Gli anni passavano e il “vecchio” Rimorchiatore continuava il suo onorevole compito, tuttavia lo scorrere del tempo ne segnò  la fine perché fu messo in vendita per la triste demolizione.

Fu acquistato da Gaetano, figura storica del porto di Napoli, che possedeva un ufficio, ricavato dalla fumaiola e dalla torre di un vecchio cargo tranciato di netto, posizionato sulla banchina del Porto di pertinenza del suo cantiere di demolizioni navali.

Gaetano in quel Porto ci nacque e il Vittorino lo ricorda da sempre per la sua robustezza, così quando il Genio Civile decise di porre fine alla lunga carriera del Rimorchiatore, Gaetano non ci pensò troppo. Lo acquistò e lo ormeggiò dinanzi al suo ufficio, con la fierezza di chi offre una stalla ad un cavallo da tiro avviato al macello per limiti di età, ma con tutta l’aria di poter fare ancora tanto.

Che le strade di Gaetano e del Vittorino si incrociassero non era certo impossibile, meno probabile invece, l’entrata in gioco di Piero, imprenditore e “Sognatore di Navi”, amante del mare da sempre.

Sognatore di Navi come l’Abdul Bashur di Alvaro Mutis e pronto a navigare ovunque ove ci sia una storia di mare degna di essere ascoltata e quella del Vittorino non tarda ad arrivare alle sue orecchie proprio tramite Gaetano, che del Rimorchiatore conosce tutta la storia ed i segreti.

È proprio dal racconto di Gaetano e nel momento in cui mette per la prima volta piede a bordo, Piero ha la netta sensazione “di aver trovato uno Stradivari tra le cianfrusaglie di un vecchio rigattiere”.

Piero ha subito la percezione che quella Nave Minore, può ancora dare tanto, ancor più e meglio di quanto ha fatto nei suoi primi novant’anni. Ora gli si può aggiungere decoro, prestigio e perché no il piacere dell’abito di Gala.

Difficile descrivere l’emozione che può dare il ritrovamento del diario di bordo, o la discesa nel gran ventre del Rimorchiatore tra le cabine del Comandante degli Ufficiali e le cuccette dell’equipaggio.

E poi la sala macchine con il grande diesel che negli anni Ottanta sostituì l’originale caldaia a vapore, i mezzi antincendio, il rassicurante spessore delle lamiere e delle loro chiodature ribattute, mille dettagli e particolari muti testimoni di un secolo di marineria.

La fantasia galoppa e questa conferisce fascino anche al triste abbandono in cui versa attualmente l’imbarcazione.

A questo punto si fanno le prime verifiche, si approfondiscono gli aspetti tecnici, si coinvolgono consulenti tecnici qualificati e infine ci si trova intorno ad un tavolo con i progetti per il restauro totale della piccola Nave.

Sotto il profilo della sicurezza si punta ai massimi livelli di verifica sotto il diretto controllo del Registro Italiano Navale, per una totale affidabilità dell’imbarcazione,

Per gli esterni si opta per un restauro filologico, che lasci inalterato il fascino di una barca d’epoca.  Si recuperano i disegni originali nel Cantiere olandese di Alblasserdam, che consentono così di ricostruire la vecchia ciminiera.

Si lavora incessantemente con passione, alternando momenti di sconforto e momenti di entusiasmo così finalmente, si arriva al varo, il giorno della grande festa e la rinascita del Vittorino. Le sirene suonano, i tappi scoppiano e la bottiglia di Champagne, come da tradizione, si rompe sulla prua.

E così, il Vittorino ritorna a navigare nelle splendide acque Sorrentine e della Costiera Amalfitana, orgoglioso del suo nuovo Comandante, Michele Russo, originario della Penisola Sorrentina, con migliaia e migliaia di miglia alle spalle, appassionato di storia della Marineria e della Cultura del Mare.

Quale incontro migliore poteva esserci?

La navigazione continua…

I lavori del cantiere

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